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Amici di Israele
sentimenti
27 ottobre 2009
Non ci affideremo mai più a nessun esercito straniero per la nostra protezione
da YnetNews - 26/10/2009 - traduzione di Giuseppe D.
 
Il capo di stato maggiore delle forze armate israeliane (IDF) Gabi Ashkenazi lunedì ha tenuto un discorso a Berlino nel quale ha promesso che Israele non avrebbe mai più permesso a nessun esercito straniero di essere l'esclusivo protettore del popolo ebraico.
"Noi non guarderemo mai con leggerezza quelli che auspicano la nostra cancellazione, non depositerermo la nostra sicurezza nelle mani degli stranieri e non permettermo a nessuno di controllare il futuro dello Stato di Israele", ha detto nel corso di una cerimonia svoltasi presso la tristemente nota Piattaforma 17 a Berlino, da cui molti ebrei furono costretti a partire per i campi di concentramento.
"Da queste silenti piastre di acciaio di questa piattaforma si alzano le urla dei nostri fratelli ebrei, che furono picchiati, umiliati e costretti a salire sui treni privati della loro dignità di esseri umani. L'eco delle loro urla richiamano la responsabilità di Israele e la mia, come l'uomo che si trova alla testa del suo esercito. E' nostro l'obbligo di ricordare per sempre la tragedia più orribile della storia dell'umanità ", ha detto Ashkenazi.
Il capo di stato maggiore israeliano ha aggiunto che l'antisemitismo non è ancora assente dal mondo. "Cambia il suo volto, la sua lingua, i suoi modi e le sue giustificazioni, ma il suo obiettivo primario resta. Ancora oggi alcuni capi di Stato dichiarano apertamente il loro desiderio di distruggere Israele e negano il suo diritto di esistere", ha detto.
"La nostra lotta legittima contro le organizzazioni del terrore che sconvolgono la vita dei nostri cittadini ha fornito il pretesto per attacchi antisemiti da negazionisti e da altri elementi ostili, che legittimano ogni atrocità commesse contro i cittadini di Israele". 
Ashkenazi ha aggiunto: "Da questo luogo, da dove i nostri fratelli e sorelle furono condotti nelle camere a gas, senza nessun motivo o ragione, ma solo per la loro fede ebraica, diciamo a testa alta a tutti i nemici, negazionisti, denigratori e portatori di malizia: noi siamo qui. Il popolo di Israele è risorto e rigenerato nel proprio Paese e pretende indipendenza e sicurezza."
Ashkenazi ha anche ringraziato il suo omologo tedesco, il generale Wolfgang Schneiderhan, per avere assistito alla cerimonia. Hanno inoltre partecipato i membri della comunità ebraica di Berlino. Al discorso di Ashkenazi sono seguite le preghiere ebraiche e un momento di raccoglimento per tutte le vittime dell'odio antiebraico.



permalink | inviato da Giuseppe D. il 27/10/2009 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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